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Riporto fedelmente un articolo appena letto che mi è arrivato attraverso il Radiogiornale:
Eletto il nuovo Presidente e cambiati alcuni incarichi, ma ne manca uno!
Dimissioni & sentenze giudiziarie
Il Presidente dell’ARI, finalmente. dopo le dimissioni, fa una pesante dichiarazione nei confronti del CDN, pubblicata sul sito dell’ARI, per dare una spiegazione circa le sue dimissioni, dovute anche alle conseguenze legali di pubbliche accuse contro Nicola Sanna e contro l’ex Presidente Luigi Belvederi, che hanno comportato processi civili e penali, con sentenze di condanna.
Evidentemente l’attuale presidente dimissionario, Giancarlo Sanna, ha voluto chiamarsi fuori da tutte le questioni scaturite dalla caccia alle streghe portata avanti contro gli ex dirigenti, con accuse mai provate, che hanno dato luogo a diversi contenziosi giudiziari.
Dice il Presidente dimissionario, Giancarlo Sanna:
“Motivazione Dimissioni da Presidente
Dimissioni da Presidente e Consigliere C.D.N. Ari.
MOTIVAZIONE DELLE DEMISSIONI
Cari Consiglieri
Ritengo che l’ulteriore tentativo a cui ho aderito, nella riunione di C.D.N. del 9 aprile 2010, (nonostante le due denunce ricevute, tra i mesi di dicembre 2009 e marzo 2010, una penale e una civile da parte del socio e consigliere sospeso Nicola Sanna I0SNY), di raggiungimento di una pacificazione tra fazioni all’interno e all’esterno del CDN A.R.I. possa condursi anche senza la mia presenza e ho creduto opportuno, per rispetto della mia dignità personale, di dover dare le irrevocabili dimissioni dalla carica di Consigliere A.R.I. e di Presidente dello stesso Consiglio Direttivo Nazionale. A questo proposito rimarco pesantemente di non aver raccolto la solidarietà dell’intero C.D.N. sull’argomento, a parte Mario Ambrosi, I2MQP, che si trova parzialmente nella mia situazione (una denuncia penale da parte del socio e consigliere sospeso Nicola Sanna I0SNY). Nello stesso momento, nonostante i tentativi di accordo, più persone continuano ad agire con parole e atti contro il C.D.N.
A metà legislatura il C.D.N. che pur ha lavorato tra mille difficoltà, sia interne che esterne, ha ricuperato una parte del lavoro arretrato regolarizzando i bilanci pregressi e ha operato alcune scelte che, credo, possano influire positivamente sul futuro dell’Associazione. Auguro a chi mi sostituirà nelle due cariche/incarichi un successo per poter mantenere alto il nome dell’Associazione Radioamatori Italiani.
Cagliari 03 Giugno 2010
Giancarlo Sanna ISØISJ
PS_1:
il ritardo nell’emanazione di questo comunicato è dovuto esclusivamente a problemi familiari e a una mia lunga assenza dalla sede di residenza.
PS_2:
al momento della trasmissione di questa nota è pervenuto allo scrivente e ad altri 7 soci, tra cui un consigliere A.R.I. e due presidenti di comitati regionali, un decreto penale di condanna, su denuncia dell’avv. Luigi Belvederi. No comment…”
E fa bene a non commentare, perché potrebbe aggravare la situazione giudiziaria, infatti siamo venuti a conoscenza del Decreto di condanna di cui parla nel punto PS2:
Ci sono voci insistenti che giungono da molte parti d’Italia che affermano che sarebbero stati finalmente identificati TUTTI gli autori delle diffamazioni a suo tempo pubblicate on-line nei riguardi dell’Avv. Luigi Belvederi.
Rammentiamo che l'Avv.Luigi Belvederi, nella sua veste di Presidente dell'ARI dal 2005 al 2008, presentò, agli inizi del 2007, una denuncia contro quegli IGNOTI che -tramite blog- continuamente diffamavano non solo la sua persona, ma la stessa Associazione che egli presiedeva.
Era il momento in cui l'ARI stava vivendo una nuova primavera di orgoglio e di rinascita, e cercava faticosamente di accreditare la propria immagine presso Istituzioni, Università ed importanti società internazionali, al fine di contribuire alla realizzazione di grandi progetti che avrebbero portato, finalmente, ad una svolta del radiantismo italiano (per chi ora se ne fosse scordato, rammentiamo il Progetto del Monte Giogo, la Convenzione col Ministero dell'Istruzione, l'accordo col Comune di Sasso Marconi per una vera, grande, Casa Ari, gli accordi con alcune Università italiane per tesi sperimentali in materia di microonde, le sponsorizzazioni con Banche e Società del calibro della Barilla per favorire la crescita del radiantismo).
Senonchè, quando uno di questi Enti cercava l'ARI su internet, prima trovava le diffamazioni dei "soliti ignoti" con squallide accuse di ogni genere nei confronti dei vertici associativi, e poi scopriva che l'ARI era in realtà un Ente Morale con ottant'anni di onorata storia, con 15 mila soci per la quasi totalità veri galantuomini, ed il cui primo Presidente Onorario era stato addirittua lo stesso Guglielmo Marconi.
Tutto ciò costrinse l'Avv.Luigi Belvederi a sporgere denuncia contro gli ANONIMI che -attraverso la sua figura di Presidente- in realtà miravano a colpire e delegittimare l'Associazione stessa.
Col risultato che ora è sotto gli occhi di tutti: progetti abbandonati, risorse perdute, associazione senza guida, e quella primavera e quell'orgoglio che animavano l'ARI in quegli anni tramutata in un brutto ed uggioso autunno, foriero di un inverno ancora peggiore.
Il fenomeno dell'anonimato su internet con finalità diffamatorie contro l'associazione ed i suoi vertici, del resto, è ben conosciuto, perché anche Giancarlo Sanna, nel breve periodo che fu Presidente, scrisse parole di fuoco contro questi personaggi che agiscono nell'ombra, e lo stesso Mario Ambrosi -che conosciamo da decenni - sparò a zero in più occasioni contro gli anonimi che fin dai primi anni '80 avevano iniziato questo genere di squallida attività, prima sul packet e poi su internet.
Ebbene, la denuncia contro IGNOTI che a suo tempo l'Avv.Luigi Belvederi presentò, pare proprio che abbia avuto il suo corso, perché in primo luogo la Polizia Postale li identificò uno per uno, e poi la Procura della Repubblica ne chiese al Tribunale la condanna per diffamazione aggravata.
Il Tribunale di Ferrara, per quanto si afferma, li ha ora condannati penalmente uno ad uno.
La cosa che però lascia attoniti, stando alle informazioni che abbiamo, è che gli anonimi (ora ovviamente non più tali) condannati dal Tribunale non sarebbero proprio dei personaggi sconosciuti, bensì persone di primo piano dell'Associazione.
Se questo è vero, attendiamo di vedere se vi saranno persone che avranno non solo il buon gusto, ma soprattutto la DIGNITA’ di dimettersi immediatamente da cariche sociali e da Soci ARI, riconsegnando nelle mani del Ministero che le ha rilasciate le relative licenze e patenti di radio operatori.
Ricordiamo infatti a chi se ne fosse dimenticato che la buona condotta morale e civile è un PRESUPPOSTO non solo per l'appartenza all'ARI, ma anche per l'ottenimento della licenza di radioamatore, e qualora questa venga a mancare, l'autorizzazione deve essere revocata d'ufficio dal Ministero.
Vi è poi il contenzioso relativo a Nicola Sanna che secondo alcune informazioni risulterebbe così:
Il giorno 1 luglio 2010 si è tenuta al Tribunale di Assisi (Perugia) l'udienza della causa risarcitoria per diffamazione intentata nei riguardi dell’ex-presidente A.R.I. Giancarlo Sanna da parte del Consigliere Nazionale Nicola Sanna.
Rammentiamo che l'ex-presidente Giancarlo Sanna aveva accusato in un Editoriale di RadioRivista il Consigliere Nicola Sanna di ogni genere di nefandezze, adombrando che queste sarebbero state la ragione per la sua sospensione dall'ARI.
Con un dietro-front clamoroso, negli atti del processo, il Giancarlo Sanna ha invece smentito ogni precedente accusa, affermando che se ciò fosse stato vero, allora certamente l'ARI avrebbe a suo tempo proceduto legalmente contro Nicola Sanna, il che, invece, non è mai stato.
In considerazione della fragilità di queste tesi difensive, del fatto che gli atti della difesa non sono stati presentati entro i termini di legge, del fatto che lo stesso Giancarlo Sanna non si è presentato in udienza, e neppure il proprio avvocato (la difesa era affidata alla sola domiciliataria in Perugia), il Tribunale ha trattenuto direttamente la causa in decisione.
Vi terremo aggiornati nelle prossime edizioni del Radiogiornale sull'esito di questo processo, che vede una richiesta risarcitoria a carico del Giancarlo Sanna per ben 200.000 euro.
Eletto nuovo Presidente I8IEM Alfredo Migliaccio
Intanto, nell’ultima riunione del CDN è stato eletto Presidente dell’ARI, I8IEM, Alfredo Migliaccio, che ricopriva la carica di Vice Presidente insieme a IV3FSG, Elvira Simoncini, rimasta al palo.
Chi sale e chi no… e ne manca uno
Dopo il rimpasto svoltosi Il 16/07/2010 la spartizione delle cariche in seno al Consiglio Direttivo Nazionale ha avuto il seguente epilogo:
Presidente: Alfredo Migliaccio, I8IEM, era Vice Presidente;
Vice Presidente: Mauro Pregliasco, I1JQJ, era Segretario Generale;
Vice Presidente: Elvira Simoncini, IV3FSG, è rimasta Vice Presidente;
Segretario Generale: Claudio Desinibus, IV3SIX, era Consigliere
Vice Segretario Generale: Mario Ambrosi I2MQP, era Vice Segretario Generale;
Consigliere: Luigi Belvederi I4AWX, era Consigliere;
Consigliere: Nicola Sanna I0SNY, era Consigliere.
Consigliere: ????????????????????????????
Cominciamo male! Manca un Consigliere essendosene andato via l’ex Presidente Giancarlo Sanna IS0ISJ. Poiché evidentemente, dati gli umani appetiti, ci sono varie autocandidature, e varie sponsorizzazioni, non si è trovato ancora nessun accordo in seno al CDN!
Si dovrebbe nominare, (come avviene in tutte le Assemblee Elettive), il primo dei non eletti, ma la storia dell’ARI dimostra che questa ovvia prassi democratica, non viene mai applicata.
Non è dato di sapere inoltre se i numerosi incarichi previsti dall’organigramma 2008-2011, riguardanti il settore HF, il settore VHF e superiori, il settore degli incarichi speciali, in tutto 33, rimangono invariati. Una cosa è certa, il nuovo Presidente Alfredo Migliaccio I8IEM, nel richiamato precedente organigramma risultava avere l’incarico speciale di Delegato ARI RE, ci sembra ovvio che ora si debba dimettere da questo incarico, ma chi lo sostituirà? |